Circa il Franchising |
| +/- | Come trovare la location migliore per il punto vendita? (posto n° 1) |
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Il posto N°1 viene chiamato in questo modo poiché è ottimo per ogni tipo di esercizio commerciale con un ampio target. Spesso si tratta di prodotti per la persona. I più cari.
La domanda è complessa e andremo all’essenziale
trascurando importanti particolari.
Il posto N°1 viene chiamato in questo modo poiché è ottimo per ogni tipo di
esercizio commerciale con un ampio target. Spesso si tratta di prodotti per la
persona. I più cari.
Il che significa che alcuni mestieri hanno altri criteri e che le location
migliori sono in posti diversi. (Mobilifici, Ristoranti....)
Si possono trovare: - tramite agenzie specializzate della città (guardare
i cartelli "Venduto da xy") - chiedendo personalmente ai negozianti
- chiedendo al franchisor, considerando il suo metodo, e il suo
"stock"
Jean Samper, Consultant

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| +/- | Che cos’è un franchising ? |
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Il Codice europeo di deontologia definisce il franchising come un sistema di
vendita di prodotti e/o servizi e/o tecnologia basato su una collaborazione
stretta e continuata tra imprese legalmente e finanziariamente distinte ed
indipendenti; costituito dal franchisor o affiliante e i suoi singoli franchisee
o affiliati, in virtù del quale il franchisor concede ai suoi franchisee il
diritto e impone loro l’obbligo di gestire un’attività, conformemente al
concept o idea di partenza del franchisor. Tale diritto autorizza e impegna il
singolo franchisee, in cambio di una contropartita economica diretta o
indiretta, ad utilizzare la ragione sociale e/o il marchio di prodotti e/o
servizi, il know-how, le metodologie tecniche e commerciali, i processi e altri
diritti sulla proprietà industriale e/o intellettuale del franchisor. A fronte
di questa prestazione continua, il franchisee beneficia di un’assistenza
commerciale e tecnica, nel quadro di un contratto di franchising e per la durata
dello stesso, stipulato a tal fine tra le parti…
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Qual è il profilo di un buon franchisor? |
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La sua esperienza nel settore in cui si sviluppa il
franchising, la sua struttura economica e la sua capacità gestionale devono
essere sufficientemente forti da essere in grado di assistere e sostenere la
struttura affiliata che dipende da lui. La maggiore responsabilità che spetta al
franchisor consiste nel formare e fornire una continua assistenza ai suoi
franchisee, controllando che la gestione di ogni unità affiliata sia conforme al
sistema che egli ha trasmesso.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Qual è il profilo di un buon franchisee? |
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Una persona dotata di spirito di iniziativa personale sufficiente...
Una persona dotata di spirito di iniziativa personale
sufficiente per assumersi le responsabilità relative alla gestione dell’impresa
senza tuttavia voler modificare il modello operativo che gli ha trasmesso il
franchisor...
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Quali sono i doveri del franchisor ? |
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Il franchising non può garantire il successo economico di un franchisee ma deve comunque tenere conto dei fattori necessari alla riuscita dell’attività per ridurre il rischio di insuccesso da parte del franchisee.
Il franchising non può garantire il successo economico
di un franchisee ma deve comunque tenere conto dei fattori necessari alla
riuscita dell’attività per ridurre il rischio di insuccesso da parte del
franchisee. Il franchisor non deve solo limitarsi a trasmettere al franchisee un
prodotto o un servizio, deve trasmettere anche, come previsto d’altronde dal
Codice Europeo di deontologia, il diritto d’uso del marchio e gli altri segni di
riconoscimento del marchio da parte della clientela nonché l’accesso a tutte le
conoscenze frutto dell’esperienza, del know-how, delle metodologie tecniche e
commerciali, dei processi industriali. Deve quindi trasmettere un’idea
imprenditoriale (concept) conseguente, riservata, collaudata e redditizia, e
assistere il franchisee nell’impiego di questo complesso di
informazioni.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Cosa sono le unità pilota ? |
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Sono delle unità che appartengono al franchisor e che permettono di verificare il rendimento dell’impresa in condizioni identiche a quelle in cui verrà poi sviluppata la rete affiliata.
Sono delle unità che appartengono al franchisor e che permettono di
verificare il rendimento dell’impresa in condizioni identiche a quelle in cui
verrà poi sviluppata la rete affiliata. Parimenti le unità pilota potranno
svolgere altre due funzioni parallele: a) centri di formazione destinati ai
nuovi affiliati b) sperimentazione di nuovi prodotti o servizi, prima che
vengano estesi alla rete.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Cos’è una cellula "pilota" ? |
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Per affermare di avere un know-how, il franchisor, concessore, deve avere, non solo delle idee, ma anche esperienza.
Per affermare di avere un know-how, il franchisor, concessore, deve avere,
non solo delle idee, ma anche esperienza.
Quest’ esperienza , viene acquisita con l’abitudine nei negozi di sua
proprietà, ovvero delle succursali (sua stessa società) o delle filiali (società
separate che gli appartengono).
Le filiali o succursali, o alcune di esse, servono a migliorare il know-how,
a sperimentarlo o a mostrare al network l’ultimo livello d’evoluzione del
concept che i nuovi franchisee riprodurranno. Che si tratti di unità di
laboratorio o di modelli da riprodurre, il linguaggio del franchising li
definisce con il nome di pilota.
Ma può accadere che il franchisor abbia stipulato accordi con gli
aderenti per renderli piloti. Perché il franchisor non si è implicato in
un’unità (Per mancanza di mezzi? Informatevi bene) oppure perché vuole
beneficiare di altre reazioni oltre a quelle delle proprie unità. (più raro ma
più sicuro)
Jean Samper, Consultant

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| +/- | Come si svolge il processo di trasferimento ? |
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E’ necessario che il sistema sia trasmesso al franchisee nella maniera più semplice, permettendo così il trasferimento di conoscenze in tempi relativamente brevi.
E’ necessario che il sistema sia trasmesso al franchisee nella maniera più
semplice, permettendo così il trasferimento di conoscenze in tempi relativamente
brevi. Il periodo formativo dei franchisee si compone generalmente di due
parti completamente distinte: a) Un periodo formativo teorico e pratico,
dispensato nei locali del franchisor o nei punti di vendita aperti. b) Un
secondo periodo di sostegno al momento dell’apertura e del lancio dell’affiliato
presso i locali stessi del centro affiliato.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Quali sono i tipi di franchising esistenti ? |
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Possiamo distinguere vari tipi di franchising. In genere la prima distinzione è tra franchising industriale e franchising commerciale
Possiamo distinguere vari tipi di franchising. In genere
la prima distinzione è tra franchising industriale e franchising
commerciale: • Franchising industriale: Si tratta di una forma di
collaborazione imprenditoriale tra industriali. Il franchisor è proprietario di
un sistema di costruzione e/o di brevetti esclusivi, che egli concede ad un
altro industriale che li applica in un’area definita. Vista la facilità con cui
il franchisee potrebbe soppiantare il franchisor, copiando le formule e le
metodologie acquisite, di solito il franchisor non cede al franchisee la
totalità del processo di produzione ma solo una parte. • Franchising
commerciale: A sua volta può essere suddiviso in: o un Franchising di
prodotto o di distribuzione: si tratta di un franchising il cui obiettivo
consiste nel vendere uno o più prodotti, normalmente costruiti, distribuiti o
selezionati dal franchisor in maniera esclusiva o no. (Esempio:
abbigliamento) o Franchising di servizi: L’oggetto dell’impresa consiste
in un servizio o un complesso di servizi che il franchisee commercializza,
secondo una metodologia che ha acquisito dal franchisor. Questo tipo di
franchising esige un maggior controllo da parte del franchisor, in modo da
garantire un’adeguata qualità del servizio fornito. (esempio: catena di
hotel) o Franchising misto: Si tratta di un franchising il cui oggetto
commerciato comprende sia il prodotto che il servizio. (Esempio: alcuni
ristoranti)
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Quale tipo di canone deve pagare il franchisee? |
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Possiamo parlare di tre tipi di canoni versati al franchisor da parte del franchisee
Possiamo parlare di tre tipi di canoni versati al franchisor da parte del
franchisee: • Diritti di entrata. Questo diritto di adesione alla catena
si giustifica così: o Il diritto di utilizzo di un marchio noto che il
franchisor concede al franchisee. o Il processo di formazione e
assistenza che il franchisee dovrà ricevere dal franchisor prima e durante
l’apertura della sua attività al pubblico. o Il risarcimento parziale
versato al franchisor rispetto agli investimenti che egli ha dovuto sostenere
per la realizzazione del franchising. o I diritti di entrata dipendono
anche talvolta dalle potenzialità dell’area di esclusività alla quale il
franchisee può accedere. • Royalties o canone di gestione. Si tratta
della somma che il franchisee dovrà periodicamente versare al franchisor per
l’assistenza e il sostegno continuo fornito dal franchisor. Contrariamente al
diritto di entrata, questo pagamento costituisce la fonte principale di entrate
del franchisor. • Canone pubblicitario. La sua finalità consiste nel
costituire un fondo comune destinato ad investire in azioni o campagne
pubblicitarie, di cui beneficerà tutta la catena. (Notorietà ed immagine del
marchio, azioni promozionali…) Il canone pubblicitario non deve costituire una
fonte di reddito per il franchisor, essendo egli solo amministratore di queste
entrate percepite. Pertanto sarebbe meglio che il franchisor avesse conti in
banca distinti per le entrate e le spese pubblicitarie e che fornisca
informazioni dettagliate sulle somme percepite e sulla loro
destinazione.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Quali sono i principali inconvenienti che presenta il franchising per il franchisor ? |
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E’ possibile che il principale inconveniente per il franchisor sia nel desiderio di indipendenza del franchisee, soprattutto se il progetto manca di stimoli reali alla fidelizzazione.
E’ possibile che il principale inconveniente per il
franchisor sia nel desiderio di indipendenza del franchisee, soprattutto se il
progetto manca di stimoli reali alla fidelizzazione. Il marchio può anche pagare
le conseguenze di condotte ed errori di un pessimo franchisee. Ciò può
essere evitato solamente attraverso un adeguato processo di selezione e di
formazione e un efficace sistema di controllo periodico. Sarà più difficile
imporre determinate condotte ad un franchisee che ad un impiegato in un sistema
di succursali. Un altro inconveniente può essere quello di dover condividere
i profitti con il franchisee ma le esigenze economiche del franchisor e della
struttura che deve avviare sono minori rispetto a quelle del franchisee.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Quali sono i principali vantaggi che presenta il franchising per il franchisee ? |
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Le esperienze delle unità pilota e altre strutture affiliate diminuiscono notevolmente il rischio di insuccesso rispetto ad un’impresa individuale...
Le esperienze delle unità pilota e altre
strutture affiliate diminuiscono notevolmente il rischio di insuccesso rispetto
ad un’impresa individuale. Il franchisee non parte da zero quando apre la sua
attività, ma dispone di un valore di avviamento già costituito, grazie al
marchio più o meno noto sul mercato. Il modus operandi dell’impresa viene
fornito dal franchiser, semplificando la gestione e garantendo una metodologia
già collaudata e che ha già riscosso successo. Il franchisee approfitta delle
economie di scala che il franchiser ottiene in ragione della distribuzione su
tutta la rete. Le possibilità di comunicazione e di vendita sono notevolmente
superiori a quelle di cui godrebbe agendo individualmente e il loro costo è
minore.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Quali sono i principali inconvenienti che presenta il franchising per il franchisee ? |
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Egli sarà soggetto ad una serie di regole stabilite dal franchisor, il cui rispetto è imposto a tutta la rete affiliata.
Egli sarà soggetto ad una serie di regole stabilite dal
franchisor, il cui rispetto è imposto a tutta la rete affiliata. Deve inoltre
riservare una parte del suo margine al franchisor in cambio di servizi e
vantaggi percepiti.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Quali sono le principali condizioni necessarie per mettere un’attività in franchising? |
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Una delle chiavi fondamentali consiste nel mettere in rete solo le attività che si sono già dimostrate fruttuose.
Prima di avviare un processo di franchising,
è necessario possedere dei requisiti minimi indispensabili. Una delle chiavi
fondamentali consiste nel mettere in rete solo le attività che si sono già
dimostrate fruttuose. Il fatto che il prodotto o servizio che vuole essere messo
in rete sia già stato accettato dal mercato costituisce la condizione minima per
poter avviare un franchising destinato a durare nel tempo. D’altra parte è
altrettanto necessario controllare la qualità del know-how, la semplicità del
metodo e la sua capacità di trasmissione a terzi.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Quale è la prassi da seguire per mettere un’attività in franchising? |
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In primo luogo è fondamentale fare uno studio di fattibilità, che permetta di verificare il carattere di franchising del modello di attività, oltre alla redditività prevedibile del progetto, sia per il franchisor che per il franchisee, determinando le condizioni che definiranno il progetto di franchising.
In primo luogo è fondamentale fare uno studio di fattibilità, che permetta di
verificare il carattere di franchising del modello di attività, oltre alla
redditività prevedibile del progetto, sia per il franchisor che per il
franchisee, determinando le condizioni che definiranno il progetto di
franchising. Successivamente sarà necessario costituire la base documentaria
del progetto. La base documentaria rappresenta una conseguenza diretta
dell’esperienza pratica del franchisor e degli aspetti che definiscono il
progetto di franchising. È indispensabile che tali conoscenze ed esperienze
siano trasmesse in modo tale da costituire un insieme omogeneo scartando le
variabili personali che potrebbero influenzare lo schema dell’attività già
collaudata. Dobbiamo inoltre stabilire le regole di procedura e di condotta
all’interno della catena, stabilire i diritti e i doveri spettanti alle parti,
stabilire l’immagine corporativa comune, fino all’arredo dei locali. Gli
elementi da inserire nella base documentaria di un progetto di franchising sono
i seguenti: • I Manuali operativi del sistema • Il contratto di
franchising • Il Manuale di identità visiva e dell’immagine
corporativa • Il dossier commerciale • Il Manuale di conformità
e di arredo dei locali.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Come si può sapere se un franchising è serio? |
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In primo luogo è indispensabile discutere con i responsabili del franchising e porre loro tutte le domande fondamentali.
In primo luogo è indispensabile discutere con i responsabili del franchising
e porre loro tutte le domande fondamentali. In caso di risposte poco chiare,
bisogna avere prudenza ed esigere ulteriori informazioni e precisazioni. La
guida del franchising disponibile su Franchisekey, i consulenti in Franchising,
gli avvocati specializzati, le camere di commercio, l’associazione del
franchising del vostro paese, saranno tutti strumenti utili per allargare la
vostra visione d’insieme e confrontare le informazioni raccolte. Nel corso
dei colloqui con i responsabili del franchising, si potranno valutare i
seguenti elementi: la struttura del franchisor per formarvi e aiutarvi (in
funzione del grado di crescita della rete) la capacità economico-finanziaria, le
conoscenze dei responsabili sul settore di mercato e sul concept, gli anni di
esperienza nel settore, il numero di affiliati e la loro fedeltà verso la rete,
e soprattutto stimare il grado di selezione che i responsabili vi dedicheranno
(sono esigenti rispetto al vostro profilo personale e alla collocazione del
locale?). Sappiate che saranno tanto esigenti con voi quanto con gli altri
franchisee. Infine, non dimenticate che è sempre utile discutere con i
franchisee esistenti.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Qual è la funzione di un consulente nel franchising? |
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La funzione principale di un buon consulente in franchising consiste nell’orientare, consigliare e guidare coloro che hanno bisogno di consulenza al fine di impegnarsi in un’attività di cui non conoscono ancora le migliori alternative possibili.
La funzione principale di un buon consulente in franchising consiste
nell’orientare, consigliare e guidare coloro che hanno bisogno di consulenza al
fine di impegnarsi in un’attività di cui non conoscono ancora le migliori
alternative possibili. In definitiva il ruolo del consulente consiste nel
servire da sostegno fino alla riuscita dell’attività. Per questo è necessario
che il consulente si basi su esperienze valide che permettano di trovare la via
che meglio si adatta al proprio cliente, tenendo conto del profilo, dei bisogni,
del capitale e delle aspettative del potenziale affiliato. Per riassumere, un
buon consulente è un buon sarto, in grado di confezionare un vestito su misura
per il proprio cliente, franchisor o franchisee.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Quali condizioni bisogna rispettare per avviare un franchising in una determinata località? |
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Le condizioni saranno indicate di volta in volta dal franchisor stesso
Le condizioni saranno indicate di volta in volta
dal franchisor stesso, che dovrà definire la cosiddetta zona di clientela minima
in modo tale che il franchisee possa disporre dei requisiti fondamentali di
redditività. (popolazione, numero di aziende, livello delle entrate, ecc..)
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Un franchisee può vendere la propria attività? |
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Naturalmente, un franchisee potrà tranquillamente vendere la sua attività poiché ne è proprietario.
Naturalmente, un franchisee potrà tranquillamente vendere
la sua attività poiché ne è proprietario. Ma per mantenere una rete di buon
livello, il franchisor vorrà partecipare alla selezione dell’acquirente, così
come aveva selezionato colui che oggi desidera vendere l’attività. Sarà il
contratto di franchising che determinerà il percorso da seguire da parte
dell’affiliato. Normalmente si prevede un preavviso, in modo tale che il
franchisor possa esercitare il diritto di prelazione, un processo di selezione e
una decisione finale, anche negativa nel caso in cui il franchisor trovi ragioni
sufficienti per non accettare il nuovo candidato.
Santiago Barbadillo, Consultant

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| +/- | Cos'è il know-how ? |
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Si tratta del complesso delle conoscenze acquisite e collaudate da parte del franchisor, grazie alla sua esperienza, che costituiscono la base operativa di un’attività.
Si tratta del complesso delle conoscenze
acquisite e collaudate da parte del franchisor, grazie alla sua esperienza, che
costituiscono la base operativa di un’attività. Il know-how deve essere
riservato, sostanziale ed identificabile.
Santiago Barbadillo,

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| +/- | Cosa succede quando un franchisee vende il franchising a terzi? Occorre ripagare i diritti di entrata? Il franchisor può rifiutare? |
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La persona che riacquista il franchising può dover pagare tutto o parte dei diritti di entrata…
La persona che riacquista il franchising può dover pagare
tutto o parte dei diritti di entrata… Se è previsto che ciò accada, di solito
succede quando il franchisor deve garantire nuove prestazioni per il successo
del nuovo franchisee… rimessa in regola, formazione, assistenza ecc … Occorre
chiedere al franchisor ciò è previsto in tale
caso.
Il franchisor può rifiutare se il contratto di franchising lo prevede.
Jean Samper, Consultant

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| +/- | Quali sono le qualifiche e le competenze necessarie per essere beneficiari di un franchising ? Viene richiesta una lunga esperienza professionale ? |
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Non è facile per un giovane avere un’ esperienza tale da fornire un apporto personale sufficiente. È logico che prima di mettersi in conto proprio..
Non è facile per un giovane avere un’ esperienza tale da fornire un apporto
personale sufficiente. È logico che prima di mettersi in conto proprio..
..è utile aver fatto esperienza altrove, ma a parte questi punti non vi sono
requisiti minimi richiesti. Le competenze richieste sono diverse a seconda
dell’attività e la candidatura sarà valutata in funzione del mestiere
finale.
Ogni franchisee deve però avere il senso del commercio e della gestione,
essere autonomo ma non isolato. Deve essere capace di seguire le regole della
rete e praticarle.
Jean Samper, Consultant

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| +/- | Mi può informare sul consumatore rispetto al franchising? Perché un consumatore preferisce rivolgersi ad un negozio in franchising? |
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il consumatore non fa la differenza tra una succursale e un franchising con insegne ben note
Ci vorrebbero pagine su pagine per rispondere ma andiamo
all’essenziale:
- il consumatore non fa la differenza tra una succursale e un franchising con
insegne ben note
- il consumatore si rivolge a coloro che conosce e che lo rassicurano.
Obiettivamente vi sono più possibilità di conoscere un grande network, ed essere
affascinati dalla pubblicità, anziché conoscere un negoziante isolato. E il
fatto che l’offerta del grande network sia nota è un fattore rassicurante.
Jean Samper, Consultant

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| +/- | Il franchisor deve apportare un know-how? |
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Assolutamente sì! Il know-how è una delle tre componenti di base per il franchising con l’insegna (e altri segni distintivi per attirare la clientela) e una collezione di prodotti e/o servizi.
Assolutamente sì! Il know-how è una delle tre componenti di base per il franchising
con l’insegna (e altri segni distintivi per attirare la clientela) e una
collezione di prodotti e/o servizi.
Il know-how fa la differenza con la concessione offerta dall’insegna e la
collezione di prodotti e/o servizi ma senza trasferire questo
know-how.
Jean Samper, Consultant

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| +/- | Rispetto alla creazione d’impresa, il franchising è un’opportunità ? |
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Il franchising è una forma di collaborazione tra un franchisor che ha una ditta e il franchisee del franchising che crea la propria.
Il franchising è una forma di collaborazione tra un franchisor che ha una
ditta e il franchisee del franchising che crea la propria.
Essere in franchising non significa che non si sia più creatori d’impresa ma
che ci si appoggia su un network, una casa, un know-how, un’assistenza forniti
dal franchisor....
Si tratta quindi di un modo per creare la propria impresa e non di un metodo
sostitutivo.
Jean Samper, Consultant

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| +/- | Qual’è la differenza tra il franchising e la cessione della licenza ? Il primo è una strategia per penetrare sui mercati esteri? |
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... nel franchising si cede in aggiunta un know-how e lo si trasmette. Vedere inoltre spazio franchising alla rubrica franchising o network.
Per semplificare, in una licenza si
cede il diritto di usare un marchio con certi obblighi per
proteggere il marchio stesso mentre... nel franchising si cede in aggiunta un
know-how e lo si trasmette.
In mezzo vi è la concessione che cede il diritto di commercializzare una
gamma di prodotti o di servizi in più del marchio e coperti dal
marchio. (ovviamente il franchising cede gamme di prodotti o
servizi) Il franchising si addice sia al mercato nazionale e
internazionale.
Jean Samper, Consultant

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| +/- | Come valutare la somma da prendere in prestito? Il franchisor aiuta a presentare la richiesta in banca? E se il franchising non funziona cosa si perde: solo l’apporto o tutto il prestito ? |
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La somma da prendere in prestito è l’investimento totale da realizzare meno l’apporto personale ...
La somma da prendere in prestito è l’investimento totale da realizzare meno
l’apporto personale ...
Il prestito servirà all’acquisto del locale, ai lavori, agli stock,
soprattutto ai diritti di entrata e alle spese per l’istallazione.
Il franchisor assiste sempre il franchisee o fornisce tutte le informazioni
necessarie.
Se il franchising non funziona, si perde il proprio apporto e occorre pagare
il resto delle cauzioni.
Jean Samper, Consultant

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| +/- | Vorrei sapere come viene stipendiato il beneficiario. Mi pare che non sia mai precisato |
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Il franchisee è un negoziante. Ed è un lavoratore autonomo.......
Il franchisee è un negoziante. Ed è un lavoratore autonomo.......
....quindi decide lui stesso del proprio stipendio in base alla redditività
dell’azienda. Guadagna gli utili ma deve assumere anche i deficit.
Se sulle brochure non viene precisato quanto “guadagna” il franchisee è
perché è molto difficile fare ipotesi senza conoscere la città, la concorrenza,
la persona ecc…
Jean Samper, Consultant

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| +/- | Sono in contatto con una rete, non in franchising, che propone di aiutarmi a creare la mia attività lasciandomi indipendente in seguito. Troppo bello? |
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Nessuno fa niente per niente in cambio. È probabile che questa rete guadagni qualcosa sull’istallazione del materiale o l’arredamento del locale, il che è normale se le cose sono chiare.
Nessuno fa niente per niente in cambio. È probabile che questa rete guadagni
qualcosa sull’istallazione del materiale o l’arredamento del locale, il che è
normale se le cose sono chiare.
Ma attenzione ai network senza obblighi. Ci potrebbe essere
incompatibilità nello sviluppo dell’attività tra le parti.
Le politiche di ogni aderente potrebbero divergere e ciò indebolirà
l’immagine della casa. Per non parlare delle conseguenze dell’assenza di norme
di igiene, servizi, look ecc…
Jean Samper, Consultant

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| +/- | Come funzionano le zone di esclusività del franchising ? |
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Le zone di esclusività vincolano entrambe le parti.
Le zone di esclusività vincolano entrambe le parti. Da una parte vincolano il
franchisor a rispettare l’esclusività del franchisee, non esercitando lui stesso
la propria attività e non permettendo a terzi di aprire altre attività
all’interno della zona di esclusività in questione. D’altra parte impediscono
al franchisee di attirare clienti al di fuori di detta zona di esclusività,
evitando così qualsiasi ingerenza nella zona degli altri
franchisee.
Santiago Barbadillo, Consultant

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